venerdì 8 aprile 2016

(104) Mondo illusione


Buio. Silenzio. All'improvviso una strana musica invade la stanza. Diventa sempre più veloce. Lampi per la stanza. Un volto a sinistra. Ora destra. Ora sopra. Mgliaia di volti. Migliaia di direzioni. Luci e linee. Vortice di colori. Blu e rosso. Verde e nero. La stanza trema, rimbalza, rimbomba. Ed io salto. Sù. Giù. Là. Qua. Sudo. Caldo. Confusione. D'improvviso tutto si ferma. Anche la musica si rilassa. Tutte le luci e i lampi spariscono. E dal buio emerge solo la visione di uno splendido paesaggio. Forse dai colori un po' malinconici ma comunque calmo e tranquillo. Ed io resto fermo ad osservare. Socchiudo leggermente gli occhi e mi lascio cullare dalla musica dolce e dal leggero pizzicare di corde di liuto. Mi abbandono completamente in questo buio paradiso. E con la mente guardo lontano. Raggiungo la pace dei sensi. Ed ogni nota suonata è pace per il mio cuore. In un attimo tornano silenzio e buio. Ritorno alla realtà cercando di capire cosa stia succedendo. Una piccola luce si accende in lontananza. La musica riprende a suonare, questa volta con una nota di mistero. Una voce femminile canta dal fondo di questa buia stanza. Proprio da dove arriva la fioca luce. Mi avvicino lentamente. Sento dei suoni alle mie spalle. Sono immerso nel buio più profondo. Sento dei passi dietro di me. Silenzio. Affretto leggermente il passo. La musica riprende. Forse un po' più veloce di prima. Le note del pianoforte più marcate. Qualcosa scricchiola da qualche parte nella stanza. Continuo ad avvicinarmi alla luce. Sembra allontanarsi a ogni passo che faccio. O forse si sta spegnendo lentamente. Affretto il passo. Le note sempre più marcate. Il pianoforte riempie la stanza dei suoi suoni. Silenzio. Si riesce ad udire solo un lamento. Un uomo. Lontano, dietro di me. Un ticchettio di orologio copre ora ogni altro suono. All'improvviso il rumore di un forte stridio occupa ogni angolo della stanza. Una terza voce compare. Un bambino. Lo sento sempre più vicino. E' dietro di me. Mi volto. Non posso vederne il volto perchè nascosto nel fitto buio di questo luogo. Improvvisamente la musica si fa sempre più veloce. Il bambino sparisce. La musica ritorna velocissima. Lampi. Flash. Colori. Volti ovunque. E la stanza riprende a girare. Gira. Salta. Si capovolge. E io con lei. Rimbalzo. Qua. Là. Sopra. Sotto. Ogni angolo. Strane forme attorno a me. Ruotano veloci. Tutto è viola. Viola e giallo. Silenzio improvviso. Buio. Il liuto riprende a suonare dolcemente le sue note pizzicate e l'aria si riempie di pace. Non so dove sono. Non so cosa stia succedendo. Mi lascio guidare da questa dolce melodia finchè rimane. Mentre la mia mente va in confusione in questo mondo di illusione.

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