giovedì 9 novembre 2017

(129) This pain is just too real #3

Diventò il mio pensiero speciale. E alla fine mi dichiarai. Ma la risposta non fu quella che mi sarei aspettato. Mi disse che riusciva a vedermi solo come un amico, niente di più. Un amico importante, certo, ma comunque non era quello che volevo. Non mi accontentai di quella risposta, sapevo che lei era ciò che avevo sempre voluto e a qualunque costo dovevo farcela. Fu quello, probabilmente, il momento in cui divenni schiavo di quell'amore. Gli permisi di consumarmi l'anima ogni giorno sempre di più, senza accorgermene, fino ad arrivare a dare tutto me stesso a lei e a quell'amore che ancora non era nemmeno nato. Ero suo. Ma nonostante tutta quella felicità non riuscivo a darmi pace: com'era possibile che due persone potessero stare così bene insieme ma allo stesso tempo essere semplici amici? Non era possibile! E poi tutto si complicò un giorno qualunque di inizio primavera. Stava ridendo, e lei sapeva benissimo quanto fossi innamorato di quel sorriso. Era come se le sue labbra, piegate in quel modo e unite al suono delle sue risate, fossero una fonte inesauribile d'amore. La baciai, fu la prima volta. Quasi indignata mi diede dello stupido; la baciai un'altra volta. E forse proprio in quel momento iniziò ad accendersi qualcosa. Non avevo la felicità, la felicità aveva me.

giovedì 2 novembre 2017

(128) This pain is just too real #2

Alla fine la trovai. Uscimmo il giorno dopo. Era esattamente come me la ricordavo: lunghi capelli mossi, occhioni castani, e quel dannato sorriso. Ci saremmo dovuti fermare giusto il tempo di una sigaretta. Parlammo per 7 ore e se sua madre non l'avesse chiamata, per chiederle dove fosse, Dio solo sa quanto ancora saremmo stati seduti su quel muretto. Scoprimmo di avere in comune molto più di quello che potessimo pensare; che possiate pensare! Quante cose ci siamo detti! A volte anche solo con lo sguardo senza pronunciare una parola. Si creò, quella volta, un' atmosfera quasi magica, surreale! E il tempo sembrava quasi non esistere, non esisteva niente oltre a noi. E in quel momento non sapevo che quella sensazione sarebbe tornata ogni volta, né che l'avrei rivista ogni giorno che è stata nella mia vita, e nemmeno che quella ragazza mi avrebbe cambiato per sempre. Semplicemente tornai a casa col sorriso. Il giorno dopo, ovviamente, uscimmo di nuovo.






"Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l'ho scordato."


- Walt Whitman