Alla fine la trovai. Uscimmo il giorno dopo. Era esattamente come me la ricordavo: lunghi capelli mossi, occhioni castani, e quel dannato sorriso. Ci saremmo dovuti fermare giusto il tempo di una sigaretta. Parlammo per 7 ore e se sua madre non l'avesse chiamata, per chiederle dove fosse, Dio solo sa quanto ancora saremmo stati seduti su quel muretto. Scoprimmo di avere in comune molto più di quello che potessimo pensare; che possiate pensare! Quante cose ci siamo detti! A volte anche solo con lo sguardo senza pronunciare una parola. Si creò, quella volta, un' atmosfera quasi magica, surreale! E il tempo sembrava quasi non esistere, non esisteva niente oltre a noi. E in quel momento non sapevo che quella sensazione sarebbe tornata ogni volta, né che l'avrei rivista ogni giorno che è stata nella mia vita, e nemmeno che quella ragazza mi avrebbe cambiato per sempre. Semplicemente tornai a casa col sorriso. Il giorno dopo, ovviamente, uscimmo di nuovo.
"Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l'ho scordato."
- Walt Whitman
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