Sedevo in solitudine su un colle
il viso paonazzo e le gambe esauste
ripensando a ciò che fin'ora il fato volle
da me strappar e le cose viste.
Sentivo di aver perso la fiducia
non ricordavo il significato di tenacia.
Restavo inerme a capo chino
mentre mischiavo la vita col vino.
Ma poi vidi una farfalla aggrapparsi a un fiore
inebriarsi del suo odore
immergersi nel suo colore
come un pazzo fa con l'amore.
E sebbene sappia che presto verrà la morte
essa non teme di perire
perchè pur conoscendo la propria sorte
ha un bagaglio da riempire
di polline e di esperienze
oltre tutte le circostanze.
Così mi rialzai lesto
e ripresi il mio cammino senza arresto.
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